Modello Excel gratuito per Gestione Scadenze Pagamenti
Scadenzario Excel gratuito per pagamenti e incassi. Esempi, formule, gestione delle rate e controlli per aggiungere scadenze senza perdere i calcoli.
Anteprima orientativa: la rappresentazione è semplificata. Consulta la guida per le funzioni e le istruzioni del file scaricabile.
Una fattura da saldare, un incasso atteso e una bolletta in arrivo possono finire in tre posti diversi. Questo modello Excel gratuito per la gestione delle scadenze dei pagamenti ti aiuta a riunirli in un registro, con importi, date, giorni mancanti e stato della scadenza. Puoi partire dai dati di esempio e sostituirli con quelli della tua attività.
Il file contiene quattro fogli: Gestione Scadenze, Dashboard, Pagamenti Effettuati e Istruzioni. Nel registro sono presenti formule per i giorni mancanti e lo stato; la Dashboard riassume pagamenti, incassi e categorie. L’archivio dei movimenti completati si compila manualmente.
Ti mostriamo come inserire una scadenza, verificare i risultati con un esempio e aggiungere righe senza perdere i calcoli. Troverai anche le differenze tra un importo ancora da pagare, un movimento concluso e il saldo previsto: tre informazioni da tenere separate quando organizzi la settimana.
Vantaggi di questo modello
- Pagamenti e incassi organizzati nello stesso registro
- Giorni mancanti e stato calcolati nelle righe predisposte
- Riepilogo degli importi ancora aperti e analisi per categoria
- Archivio separato per annotare manualmente i movimenti conclusi
- Struttura modificabile per rate, ricorrenze e riferimenti ai documenti
Come utilizzare questo modello
- Prepara una copia. Sostituisci soggetti, date e importi dimostrativi.
- Compila i dati del movimento. Usa Pagamento o Incasso e un importo positivo.
- Conserva H e I. Contengono le formule dei giorni mancanti e dello stato.
- Prova il completamento. Verifica il valore logico in K e il cambio di stato.
- Estendi formule e filtri. Controlla ogni nuova riga prima di continuare.
- Riconcilia e archivia. Confronta i movimenti con i documenti e salva una copia datata.
Funzionalità
Come compilare lo scadenzario senza cancellare le formule
Salva una copia del file e apri Gestione Scadenze. Le intestazioni sono alla riga 4; le dieci operazioni dimostrative occupano le righe 5–14. I nomi, gli importi e le date presenti sono esempi, anche quando richiamano imposte o contributi: sostituiscili con i tuoi documenti e con le scadenze effettivamente applicabili.
| Colonne | Che cosa inserire | Controllo utile |
|---|---|---|
| A–B · ID e Fornitore/Cliente | Un codice univoco e il soggetto della scadenza. | Per più rate usa codici diversi e annota il riferimento alla stessa fattura. |
| C–E · Tipo, Categoria, Descrizione | Pagamento o Incasso, una categoria e un riferimento riconoscibile. | Usa il menu di C; evita varianti come “Entrata” che le formule non cercano. |
| F–G · Importo e Data Scadenza | Importo positivo e una data riconosciuta da Excel. | Il tipo distingue il denaro in entrata da quello in uscita. |
| H–I · Giorni Mancanti e Stato | Sono colonne calcolate nelle righe di esempio. | Conserva le formule; non scrivere manualmente “Pagato” nella colonna I. |
| J–K · Note e Pagato | Riferimenti utili e indicatore logico di completamento. | Le formule verificano VERO/FALSO; il menu originale mostra TRUE/FALSE. |
La formula in H5 è =G5-TODAY() nel file, visualizzata come =G5-OGGI() in Excel italiano. I indica Pagato se K è vero; altrimenti distingue Scaduto, Urgente, In scadenza e Regolare in base ai giorni mancanti. Non serve modificare la formula ogni mattina: occorre che Excel ricalcoli il libro.
Nelle date di esempio è presente anche una componente oraria, non visibile con il formato breve. Inserisci date nuove senza orario se vuoi conteggi interi dei giorni. Per i movimenti conclusi controlla che K sia un valore logico riconosciuto: se lo stato non cambia, non limitarti a scrivere “Sì”. In una copia di prova puoi verificare K con =VAL.LOGICO(K5); il risultato deve essere VERO.
Il menu Categoria include Fornitore, Affitto, Utenze e altre voci, ma il valore Cliente presente in un esempio non è nell’elenco. Se vuoi usarlo per gli incassi, aggiungilo alla convalida. Il file non impedisce ogni incoerenza: una breve verifica delle prime righe ti evita di costruire il riepilogo su etichette diverse.
Esempio pratico: tre scadenze e un incasso atteso
Supponiamo di aprire il libro l’8 ottobre 2026. L’esempio seguente serve a controllare i calcoli: se lo provi in un altro giorno, i giorni mancanti e gli stati cambiano con la data del computer. Usa tre righe nella tua copia, togliendo prima le operazioni dimostrative dal registro.
| Movimento | Importo | Scadenza | Giorni / stato atteso |
|---|---|---|---|
| Pagamento · fornitore | 600,00 € | 07/10/2026 | −1 · Scaduto |
| Pagamento · utenza | 150,00 € | 10/10/2026 | 2 · Urgente |
| Incasso · cliente | 1.200,00 € | 13/10/2026 | 5 · In scadenza |
| Riepilogo prima dei saldi | 750,00 € da pagare; 1.200,00 € da incassare | Tutte e tre ancora aperte | Saldo previsto: 450,00 € |
Dopo aver saldato i 600 €, imposta il relativo valore di K su vero e lascia invariato l’importo. Lo stato diventa Pagato e il totale dei pagamenti in sospeso scende a 150 €. Gli incassi attesi rimangono 1.200 €: il saldo previsto della Dashboard sale quindi a 1.050 €. Questo numero riguarda i movimenti ancora aperti, non il denaro disponibile sul conto.
Per verificare la disponibilità reale ti servono saldo iniziale e movimenti effettivi. Puoi affiancare un registro di cassa, mantenendo gli stessi riferimenti ai documenti. Il collegamento tra i due file va curato da te; modificare lo scadenzario non aggiorna automaticamente un altro Excel.
Lo stato Regolare corrisponde a più di sette giorni; Urgente comprende da zero a tre giorni e In scadenza da oltre tre a sette, se le date sono senza orario. La colorazione riguarda la colonna Stato, non una notifica inviata al telefono. Il modello non manda email e non dispone pagamenti.
Come aggiungere righe, categorie e scadenze ricorrenti
I menu a tendina e le regole di colore arrivano fino alla riga 1000, ma le formule H–I sono presenti soltanto nelle dieci righe dimostrative. Per aggiungere la riga 15, copia una riga completa del registro, sostituisci i campi di input e verifica che le formule puntino a G15, H15 e K15. Il solo fatto di vedere un menu non garantisce che siano presenti anche i calcoli.
| Operazione | Passaggio | Verifica finale |
|---|---|---|
| Nuova scadenza | Copia una riga con le formule e cambia i dati di ingresso. | H e I devono riferirsi alla nuova riga. |
| Ricorrenza mensile | Duplica la scadenza, cambia ID e data, reimposta Pagato su falso. | Controlla il giorno effettivo del mese e l’importo. |
| Categoria nuova | Aggiorna la convalida in D e le categorie del riepilogo. | Una voce nuova non crea da sola una riga nella Dashboard. |
| Filtrare o ordinare | Seleziona tutto il blocco, da A4 fino all’ultima riga in K, e imposta il filtro. | Il filtro originale è limitato ad A4:K4: includi anche i dati. |
Ordina sempre le righe complete. Se sposti soltanto le date, rischi di abbinare la scadenza di un cliente all’importo di un altro. Dopo il primo ordinamento, confronta due operazioni con i documenti originali. Per visualizzare solo le scadenze aperte filtra Pagato su falso e poi ordina per data crescente.
La Dashboard usa colonne intere per diversi totali, mentre il conteggio degli ID è limitato ad A5:A1000. Se superi quel limite, estendi conteggi, convalide e formattazione insieme. L’analisi per categoria non elenca tutte le voci ammesse dal menu: per esempio, aggiungere un’operazione Consulenze non crea automaticamente una categoria nel grafico.
Nel riquadro “PROSSIME SCADENZE (15 GIORNI)” ci sono le intestazioni, senza un elenco automatico sottostante. Per trovare le prossime scadenze usa il filtro del registro o costruisci un riepilogo dedicato. Per la gestione quotidiana puoi inoltre affiancare il registro dei corrispettivi giornalieri quando ti serve seguire gli importi effettivamente registrati.
Pagamenti parziali, archivio e controllo di fine settimana
La colonna Pagato indica una conclusione sì/no: non contiene un importo versato. Per una fattura da 600 € di cui paghi 200 €, non segnare come conclusa una riga che continua a rappresentare tutti i 600 €. Una soluzione manuale è dividere il documento in due righe: quota da 200 € completata e residuo da 400 € aperto, con ID distinti e lo stesso riferimento nelle Note.
| Situazione | Che cosa controllare | Risultato desiderato |
|---|---|---|
| Pagamento completo | Importo del documento, riscontro del movimento e valore di K. | La quota saldata esce dal totale in sospeso. |
| Acconto o rata | Somma delle quote e riferimento al documento originale. | Completato più residuo deve coincidere con l’importo dovuto. |
| Registrazione in archivio | Data effettiva, soggetto, tipo, categoria, importo, metodo e note. | Ogni dato finisce nella colonna corretta di Pagamenti Effettuati. |
| Chiusura settimanale | Scadenze aperte, duplicati, date e prima riga appena aggiunta. | Nessun movimento mancante o importo contato due volte. |
Pagamenti Effettuati ha sette colonne, diverse dalle undici del registro: non incollare una riga intera mantenendo le stesse posizioni. Trascrivi i campi corrispondenti e usa la data del pagamento, non quella prevista. Il foglio non si popola da solo quando imposti K su vero.
Puoi mantenere le righe concluse in Gestione Scadenze e filtrare quelle aperte, archiviando una copia del libro alla chiusura del periodo. Se invece elimini dal registro le operazioni completate, cambieranno anche i conteggi e l’analisi per categoria: la Dashboard legge Gestione Scadenze, non l’archivio separato. Il grafico per categoria comprende gli importi presenti, inclusi quelli già conclusi.
Prima di condividere il file, conserva una copia e inserisci nelle Note solo le informazioni necessarie a identificare i movimenti. Il modello serve a organizzare ciò che devi controllare; non calcola interessi, ravvedimenti o scadenze fiscali. Per questi ultimi usa le date dei documenti e le indicazioni del professionista che segue la tua attività.
Domande Frequenti
No. Le formule e i colori segnalano le scadenze dentro il file quando viene ricalcolato. Non ci sono email, notifiche sul telefono o collegamenti alla banca.
Le formule originali sono in H5:I14. Copiale nella nuova riga e controlla che G contenga una data riconosciuta, non testo. I menu fino alla riga 1000 non aggiungono le formule.
Le formule del libro confrontano valori logici VERO e FALSO. Il menu contiene TRUE e FALSE: verifica che il valore scelto sia riconosciuto e che lo stato cambi. Scrivere semplicemente Sì non equivale a VERO.
Puoi separare manualmente la quota saldata e il residuo in due righe con ID diversi e riferimento comune. La loro somma deve coincidere con il documento; il modello non gestisce una colonna di acconti.
Sì. Usa Incasso nella colonna Tipo e un importo positivo. Per un incasso concluso, l’indicatore Pagato rappresenta operativamente il completamento del movimento.
No. È la differenza tra incassi attesi e pagamenti ancora in sospeso nel registro. Non include un saldo bancario iniziale e non è una riconciliazione del conto.
Quella sezione contiene solo le intestazioni. Usa i filtri del registro per selezionare le date, oppure aggiungi un riepilogo nella tua copia.
Conserva una copia dell’anno chiuso, riporta le scadenze ancora aperte e inserisci le nuove date. Non cancellare un debito ancora aperto solo perché cambia l’anno; verifica anche i riferimenti delle formule.
Luca Ferretti si occupa di gestione aziendale e fogli di calcolo da oltre dodici anni. Ha lavorato come controller e consulente per piccole e medie imprese italiane, dove ha imparato quanto un modello Excel ben costruito possa far risparmiare tempo e ridurre gli errori. Su Excel Gestione progetta e verifica ogni foglio di calcolo, controllando formule, formattazione e coerenza con la prassi italiana prima della pubblicazione.
Francesca Galli è redattrice e formatrice specializzata in Excel e produttività per il lavoro. Dopo anni passati a tradurre procedure complesse in istruzioni semplici per uffici amministrativi e studi professionali, oggi cura le guide di Excel Gestione: spiega passo dopo passo come usare ogni modello, cosa inserire e come interpretare i risultati, senza dare nulla per scontato.