Gestione Corrispettivi PMI: Modello Excel Gratuito
Modello Excel gratuito per la gestione corrispettivi PMI: registri giornalieri, IVA 22/10/4, riepilogo mensile e dashboard pronta.
Anteprima: Questa è solo una rappresentazione semplificata della struttura del foglio di calcolo. Il file Excel completo contiene tutte le formule, i grafici, la formattazione e i fogli di lavoro aggiuntivi.
Se ogni fine mese ti ritrovi con scontrini, Z del registratore e note sparse, sai quanta energia si perde a quadrare i corrispettivi. Ci siamo passati anche noi con clienti in negozio, ristorazione e servizi: importi che non tornano, aliquote IVA confuse, scadenze che incalzano e il commercialista che chiede il riepilogo entro domani.
Per questo abbiamo sviluppato un Modello Excel gratuito per la gestione dei corrispettivi PMI. Volevamo uno strumento semplice, in italiano, che rispettasse i formati e le prassi locali (data gg/mm/aaaa, euro, aliquote 22%/10%/4%), e che allo stesso tempo offrisse una vista chiara: giornaliera, mensile e con una dashboard visiva.
Il nostro team ha strutturato il file con quattro fogli: Registrazione Corrispettivi, Riepilogo Mensile, Dashboard e Istruzioni. L’abbiamo pensato per affiancare il registratore telematico e l’invio dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate: non sostituisce l’adempimento, ma ti aiuta a controllare, riconciliare e prendere decisioni rapide.
Il risultato? Una gestione ordinata, niente più numeri “ballerini”, e un quadro pulito da condividere con la contabilità. Così torni a fare impresa, non il detective dei centesimi.
Vantaggi di questo modello
- Quadro giornaliero e mensile sempre allineato con aliquote IVA 22/10/4
- Riconciliazione rapida tra incassi per tipologia di pagamento e chiusura Z
- Dashboard pronta con grafici per trend e picchi di vendita
- Riduzione errori grazie a convalide dati e celle protette
- Formati italiani preimpostati (date gg/mm/aaaa, € con separatore decimale)
Come utilizzare questo modello
Apri il file e vai su “Registrazione Corrispettivi”. Inserisci la data (nel formato italiano), il numero scontrino o la chiusura di riferimento, scegli il tipo di pagamento dal menu a tendina e compila l’imponibile ripartendo l’IVA tra 22%, 10% e 4% quando serve. Il totale si aggiorna automaticamente. Se hai note (resI, omaggi, correzioni di cassa) annotale nel campo dedicato e marca “Verificato” quando hai confrontato con la chiusura del registratore. Passando al “Riepilogo Mensile” troverai i totali per giorno, aliquota e metodo di incasso: è la base per riconciliare cassa, POS e bonifici. Nella “Dashboard” controlli l’andamento con grafici già impostati: utile per vedere stagionalità e incassi per pagamento. Se è la prima volta, dai un’occhiata a “Istruzioni”: abbiamo raccolto consigli pratici su ripartizione IVA, quadrature e buone prassi. In due minuti sei operativo.
Funzionalità
Registro corrispettivi: come tenerlo in modo corretto
La gestione dei corrispettivi in Italia ha una particolarità: per molti esercenti al dettaglio gli incassi avvengono senza fattura, tramite scontrino o documento commerciale. Con il registratore telematico (RT) l’invio dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate è automatizzato, ma il controllo interno resta fondamentale. È qui che il nostro modello Excel entra in gioco: ti permette di mantenere un registro giornaliero ordinato, con data italiana, numero scontrino o riferimento alla chiusura e ripartizione dell’imponibile sulle aliquote corrette (22%, 10%, 4%).
Abbiamo progettato il flusso in base all’operatività reale di negozi, bar/ristoranti e servizi alla persona. Non serve reinventare la ruota: compili i campi essenziali, puoi classificare i metodi di pagamento (contanti, carte, bancomat, assegni, bonifico) e annotare rettifiche o resi. La struttura aiuta anche chi lavora con turni e più casse: la colonna “Note” diventa il luogo dove indicare differenze di cassa o particolarità della giornata.
Il vantaggio più concreto? A fine giornata la quadratura è semplice: imponibili e IVA sono già separati, il totale coincide con la chiusura Z e, quando devi passare i numeri al commercialista, non perdi tempo a scorporare o ricostruire i dettagli. In sintesi, meno stress e più controllo.
IVA, pagamenti e quadrature: evitare gli errori
Nella pratica quotidiana gli errori nascono da tre punti: aliquote IVA (22/10/4) applicate in modo non coerente, metodi di incasso confusi e riconciliazioni fatte all’ultimo minuto. Abbiamo affrontato questi nodi con convalide dati, formattazione coerente e formule di controllo. Quando registri una vendita mista (per esempio bar con 10% e 22% nello stesso scontrino), il modello ti invita a ripartire l’imponibile sulle colonne IVA dedicate: così l’IVA è calcolata in modo trasparente e i totali tornano.
La sezione dei pagamenti serve a riconciliare con POS, contante e bonifici. In Italia capita spesso di vedere discrepanze tra incassi POS del giorno e accredito bancario netto di commissioni nel giorno successivo. Il nostro consiglio operativo: riconcilia giornalmente i corrispettivi con le chiusure POS e settimanalmente con l’estratto conto, annotando in “Note” eventuali differenze temporanee. Nel Riepilogo Mensile troverai la somma per metodo di pagamento, utile per la prima nota e per spiegare gli sbilanci temporanei.
Infine, la quadratura con la chiusura Z: controlla che i totali del giorno coincidano, segna “Verificato” e conserva eventuali allegati (Z in PDF o foto). Questa routine di pochi minuti abbassa drasticamente il rischio di incongruenze in dichiarazioni e liquidazioni IVA, oltre a ridurre il tempo speso in correzioni a fine mese.
Dal giornaliero al mensile: controllo di gestione
Un registro ben tenuto è utile non solo per adempiere agli obblighi, ma per fare impresa. Con il nostro “Riepilogo Mensile” puoi passare dal dettaglio giornaliero a una vista manageriale: volumi, mix di pagamenti, incidenza delle diverse aliquote IVA e picchi per giorno della settimana. La “Dashboard” ti restituisce grafici di trend, confronti tra settimane e ripartizioni per metodo di incasso: uno sguardo e capisci dove stai andando.
Nelle PMI italiane vediamo spesso stagionalità marcate: turismo, ristorazione, retail di prossimità. Usare la dashboard ti aiuta a pianificare scorte e turni, a negoziare le commissioni con il provider POS (quando il mix si sposta su carte) e a preparare il budget mensile. Inoltre, distinguere l’imponibile per aliquota facilita stime rapide delle liquidazioni, specialmente se lavori con promozioni che cambiano il mix di prodotti.
Un suggerimento pratico: chiudi ogni mese con una breve “review” di 15 minuti. Controlla i picchi e i cali, annota eventi particolari (fiere, meteo, partite) e registra cosa ha funzionato. Il modello non è solo un archivio: diventa uno strumento di controllo di gestione snello, costruito su misura per la quotidianità delle PMI.
Personalizzazione e conformità italiana (GDPR e fiscalità)
Lavoriamo in Italia, e lo si vede nei dettagli. Il modello usa formati data gg/mm/aaaa, valuta euro con separatore decimale, e colonne per le aliquote più diffuse (22%, 10%, 4%). Non memorizziamo dati personali dei clienti, perché i corrispettivi sono per loro natura aggregati: un plus lato GDPR. Se però annoti nominativi in “Note” (ad esempio per resi o ordini), ricorda di limitarli allo stretto necessario e di proteggere il file con password quando lo condividi.
Dal punto di vista fiscale, il modello affianca – non sostituisce – il registratore telematico e l’invio dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate. In categorie particolari (ambulanti, forfettari, esoneri specifici) le modalità di tenuta possono variare: abbiamo inserito istruzioni per adattare le colonne, ad esempio azzerando l’IVA se operi in regime forfettario e utilizzando solo l’imponibile. Per chi applica ventilazione IVA o gestisce categorie merceologiche diverse, consigliamo di usare la colonna “Note” per la categoria e creare un filtro dedicato nel Riepilogo.
Il file è protetto nelle parti critiche per evitare modifiche accidentali, ma resta personalizzabile: puoi aggiungere metodi di pagamento, cambiare i colori o inserire colonne extra. Se lavori in team, attiva una versione condivisa su cloud con permessi in sola lettura per chi registra e pieni permessi per chi verifica: ordine e tracciabilità garantiti.
Domande Frequenti
No, il modello non sostituisce il registratore telematico né l’invio dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate. È uno strumento gestionale: ti aiuta a registrare, controllare e riconciliare i dati, oltre a fornire un riepilogo pulito per la contabilità. In alcuni casi particolari (esoneri o modalità alternative) chiedi conferma al tuo consulente per l’eventuale stampa e conservazione del registro interno.
Riparti l’imponibile nelle colonne IVA 22%, 10% e 4% secondo il mix venduto. Il totale e l’IVA si aggiornano automaticamente. È la modalità più trasparente per quadrature coerenti e per stimare le liquidazioni, evitando scorpori a posteriori che generano errori.
Sì. In regime forfettario non si addebita IVA al cliente: compila l’imponibile e lascia a zero le colonne IVA. Nel foglio Istruzioni trovi una nota su come nascondere le colonne non utilizzate e mantenere il riepilogo pulito. Il modello resta utile per il controllo degli incassi e per la prima nota.
Certo. Le celle chiave sono già protette per ridurre errori. Puoi impostare una password al file e caricarlo su un servizio cloud (OneDrive, Google Drive) per lavorare in condivisione. Consigliamo permessi in sola lettura a chi inserisce i dati giornalieri e pieni permessi a chi verifica e consolida.
Sì. Usiamo formati data italiani, valuta euro, colonne per le aliquote IVA 22/10/4 e metodi di pagamento diffusi (contanti, carte, bancomat, assegni, bonifico). Le istruzioni includono prassi di quadratura con chiusura Z/RT e note operative per riconciliare POS ed estratti conto secondo le abitudini delle PMI italiane.