Modello Excel gratuito per la Gestione DDT Trasporto
Scarica il nostro modello Excel gratuito per la gestione DDT trasporto: numerazione, causali, stampa A4, dashboard e archiviazione.
Anteprima: Questa è solo una rappresentazione semplificata della struttura del foglio di calcolo. Il file Excel completo contiene tutte le formule, i grafici, la formattazione e i fogli di lavoro aggiuntivi.
Chi lavora in magazzino lo sa: il DDT non perdona. Cliente in attesa, vettore con i minuti contati, numerazione che salta, un campo obbligatorio che manca. Basta poco per trasformare una spedizione in un incubo. Ci siamo passati anche noi, osservando da vicino reparti logistici italiani di ogni dimensione, e abbiamo deciso di costruire un modello Excel che mettesse ordine dove spesso regna la fretta.
Il nostro team ha sviluppato questo Modello Excel per la Gestione DDT Trasporto per risolvere due problemi concreti: creare DDT completi e stampabili in pochi minuti, e archiviare tutto in modo ordinato per fattura differita, controlli interni e statistiche. Niente macro, niente fronzoli: solo ciò che serve, con convalide dati intelligenti e un flusso chiaro.
Abbiamo inserito le causali standard, i campi obbligatori secondo le pratiche italiane e un'architettura di fogli semplice: DDT operativo, anagrafiche clienti e articoli, archivio, dashboard, istruzioni. Così puoi iniziare subito, senza inventarti la struttura.
Il risultato? Un file che ti accompagna dalla preparazione alla stampa, riduce gli errori e ti fa guadagnare tempo nei momenti critici. Perché sappiamo quanto valga un DDT fatto bene, la prima volta.
Vantaggi di questo modello
- DDT completi e pronti alla stampa in pochi minuti
- Riduzione degli errori grazie a convalide e campi guidati
- Archiviazione ordinata per fattura differita e controlli
- Dashboard con volumi, colli e valori per periodo
- Struttura senza macro, compatibile con Office 365/Excel 2016+
Come utilizzare questo modello
Apri il file e, per prima cosa, compila le anagrafiche: nel foglio “Anagrafica Clienti” inserisci ragione sociale, indirizzi di partenza/destinazione, P.IVA/C.F., contatti. Nel foglio “Articoli” carica descrizioni, unità di misura, peso e note utili. È un investimento di mezz’ora che ti ripagherà a ogni spedizione.
Vai su “DDT Trasporto”. Troverai i campi già predisposti: data in formato italiano (gg/mm/aaaa), numerazione progressiva annuale, causale trasporto con elenco a tendina, luogo di partenza e arrivo, vettore, targa, numero colli e peso. Seleziona il cliente: i dati si compilano con coerenza. Aggiungi le righe degli articoli scegliendoli dall’elenco; le quantità sono convalidate per evitare refusi.
Controlla i campi evidenziati: il file segnala se manca qualcosa di essenziale prima della stampa. Quando sei a posto, stampa in A4 con il tuo logo oppure esporta in PDF. Infine archivia: segui le indicazioni del foglio “Istruzioni” per registrare il DDT nell’“Archivio DDT” e mantenerne la tracciabilità per la fattura differita.
La dashboard si aggiorna con i dati archiviati: così puoi vedere a colpo d’occhio DDT emessi, colli movimentati e valore spedito nel mese, nel trimestre e oltre.
Funzionalità
Cosa deve contenere un DDT in Italia (e come il nostro Excel ti aiuta)
Un Documento di Trasporto efficace nasce dai dettagli. In Italia il DDT accompagna le merci e consente la fattura differita: deve riportare data, numero progressivo, dati del cedente e del cessionario, descrizione e quantità dei beni, causale del trasporto (vendita, reso, conto visione, conto lavorazione, tentata vendita, ecc.), luogo di partenza e destinazione, oltre a informazioni operative come vettore, targa, colli e peso. La prassi prevede l’emissione al momento della spedizione (o l’invio elettronico entro la mezzanotte), ed è fondamentale mantenere una numerazione univoca per ogni anno.
Nel nostro modello Excel abbiamo tradotto queste esigenze in campi chiari e convalide: la data è in formato italiano (gg/mm/aaaa), la numerazione è predisposta a progressivo annuale, la causale è selezionabile da elenco per evitare scelte ambigue. Le anagrafiche centralizzate evitano duplicazioni e differenze di scrittura che complicano i controlli. Campi come colli e peso sono ben in vista perché sappiamo che sono i primi richiesti dal vettore al ritiro.
Per la stampa, abbiamo impostato un layout pulito A4 con sezioni distinte per dati del mittente e del destinatario, righe articolo leggibili e spazio per firme. Puoi aggiungere il logo della tua azienda e note operative (ad esempio, orari di carico/scarico o riferimento all’ordine). Così il DDT è completo, leggibile e pronto a viaggiare con la merce.
Numerazione, archiviazione e fattura differita: la catena senza intoppi
La numerazione del DDT è il filo rosso che collega logistica, amministrazione e clienti. Il nostro consiglio operativo è di adottare un progressivo annuale (es. 2026/000123) e di mantenerlo unico per stabilimento o serie se gestisci più magazzini. Excel ti aiuta a visualizzare l’ultimo numero utilizzato e a prevenire duplicati, mentre l’“Archivio DDT” conserva numero, data, cliente, causale, colli, peso e valore indicativo per analisi successive.
Per la fattura differita (entro il 15 del mese successivo), l’archivio diventa oro: filtri per cliente e periodo, esportazione rapida dell’elenco DDT da richiamare in fattura e la certezza di non scordare nulla. Nei nostri progetti abbiamo visto che un archivio pulito riduce drasticamente le note di credito perché rende chiaro cosa è stato spedito, quando e con quale causale.
Best practice: definisci in Istruzioni la tua regola di numerazione; applica un controllo settimanale di congruenza tra DDT emessi e documenti di trasporto del vettore; annota eventuali anomalie (es. consegna parziale) nel campo note. Tutto riconducibile, tutto spiegato. È così che si evita la “caccia al DDT” quando l’amministrazione deve fatturare.
Dalla banchina alla carta: flusso operativo e particolarità italiane
Nel flusso reale di magazzino serve velocità senza perdere qualità. Noi lo impostiamo così: l’addetto prepara il DDT dal foglio “DDT Trasporto”, seleziona cliente e causale, inserisce articoli e quantità, verifica colli/peso e stampa. Se la merce parte da un deposito differente, si valorizza il luogo di partenza; in caso di conto lavorazione o visione si specifica la causale corretta per evitare problemi in fase di rientro. Se la consegna avviene a terzi, indicare chiaramente il destinatario effettivo nella sezione dedicata.
Attenzione a due aspetti tipicamente italiani: la causale “reso” per rientri e sostituzioni, e la tentata vendita. Nel primo caso consigliamo di riportare il riferimento al documento originario nelle note; nel secondo, di indicare quantità consegnate effettive a fine giornata e archiviare il DDT aggiornato. Per spedizioni internazionali, ricorda che il DDT non sostituisce il CMR: usa il nostro modello per la logistica interna e predisponi il CMR quando richiesto dal vettore.
Infine, formati e privacy: date in italiano, separatore decimale con virgola e gestione dei dati personali nel rispetto del GDPR. Nel file abbiamo protetto le celle chiave e ridotto i campi liberi dove l’errore umano è più probabile. Meno correzioni, più spedizioni puntuali.
Consigli dell'esperto: come ridurre errori e tempi di compilazione
Dalla nostra esperienza sul campo, tre leve fanno la differenza. Primo: convalide dati mirate. L’elenco delle causali standard (vendita, reso, conto lavorazione, visione, riparazione) evita casistiche “creative” che poi complicano la contabilità. Secondo: anagrafiche pulite. Allinea ragioni sociali, indirizzi e P.IVA con quelli presenti nel gestionale; se il cliente ha più sedi, inserisci una riga per sede con un codice chiaro. Terzo: layout di stampa testato con il tuo vettore; fai una stampa di prova e verifica che firme e riepiloghi colli siano nel punto giusto per chi consegna.
Operativamente, imposta una routine: al termine di ogni spedizione, archivia subito il DDT nel foglio dedicato. A fine mese, usa la dashboard per verificare scostamenti (es. colli insoliti) e prepara l’elenco per la fattura differita. Se gestisci prodotti pesanti, valuta di aggiungere in “Articoli” il peso unitario per ottenere automaticamente il peso totale su DDT.
Ultimo ma decisivo: proteggi la struttura. Blocca formule e intestazioni, lascia editabili solo i campi operativi e attiva una copia di backup giornaliera su cloud aziendale. Piccole accortezze che, quando la linea è piena di camion, ti salvano la giornata.
Domande Frequenti
Sì, abbiamo strutturato i campi in linea con le prassi italiane e con il DPR 472/1996: data e numero progressivo, dati mittente/destinatario, causale trasporto, descrizione e quantità beni, luogo di partenza/arrivo, vettore, colli e peso. Ricorda che il DDT va emesso al momento della spedizione (o trasmesso elettronicamente entro la mezzanotte) e che la numerazione deve essere univoca per anno. Il layout di stampa A4 include gli spazi operativi e le note per riferimenti d’ordine.
Certo. L’“Archivio DDT” conserva numero e data del documento, cliente e dettagli chiave. A fine mese filtra per cliente e periodo e ottieni l’elenco dei DDT da richiamare in fattura differita (da emettere entro il 15 del mese successivo). Inserisci in fattura numero e data dei DDT di riferimento e sei a posto. La dashboard ti aiuta a controllare che tutto ciò che è partito sia stato fatturato.
Sì. Il modello è sviluppato senza macro per massima compatibilità con Excel 2016+, Microsoft 365 e le principali versioni per Mac. Gran parte delle funzionalità base è fruibile anche con LibreOffice, ma per la migliore esperienza consigliamo Excel. Le convalide e il layout di stampa funzionano in modo identico su Windows e macOS.
Assolutamente. Inserisci il tuo logo nell’intestazione del foglio “DDT Trasporto”, modifica l’elenco causali nel foglio “Istruzioni” o nella tabella dedicata e adatta le anagrafiche alle tue esigenze. Se ti serve una serie di numerazione per magazzino, aggiungi un prefisso (es. MI-, BO-) nel campo numero. Mantieni però protette formule e celle guida per non alterare i controlli.
Abbiamo impostato formati data italiani (gg/mm/aaaa) e separatori numerici con virgola. Le anagrafiche contengono solo i dati necessari all’emissione del DDT; suggeriamo di conservarle secondo le policy interne e il GDPR, limitando gli accessi al file e attivando backup protetti. Il modello include protezione celle nelle aree sensibili per ridurre modifiche accidentali.