Formattazione condizionale per le scadenze in Excel

Francesca Galli
Guida di Francesca Galli · 7 min di lettura

Far parlare le scadenze con la formattazione condizionale

Chi gestisce pagamenti, fatture o contratti sa quanto sia facile lasciarsi sfuggire una scadenza. Un elenco di date in Excel, da solo, non avvisa di nulla: sta lì, muto, finché un fornitore non ti chiama per il sollecito. La formattazione condizionale serve proprio a dare voce a quelle date, colorando automaticamente le righe in base a quanto manca alla scadenza. È una delle funzioni che, una volta impostata, lavora per te senza che tu debba ricordarti di controllare nulla.

Nella mia esperienza con le PMI, lo scadenzario colorato a semaforo è la prima cosa che chiedono di tenere appena lo vedono funzionare. In questa guida vediamo come costruire un sistema di avvisi visivi — verde, giallo, rosso — su un elenco di scadenze, usando le formule corrette e qualche accortezza per evitare i tranelli più comuni. Mezz’ora di impostazione e il foglio diventa una sentinella che non dimentica mai.

Preparare l’elenco delle scadenze

Parti da una tabella semplice con poche colonne ben definite. Ecco un esempio realistico di scadenzario fornitori, con date in formato gg/mm/aaaa:

Fornitore Importo Scadenza Stato
Rossi Srl 1.250,00 € 02/03/2024 Scaduto
Bianchi Forniture 880,00 € 12/03/2024 In scadenza
Verdi Logistica 2.430,00 € 05/04/2024 Ok
Studio Conti 610,00 € 20/04/2024 Ok

La colonna chiave è Scadenza. Conviene aggiungere una colonna di appoggio che calcoli i giorni mancanti, perché ragionare sui giorni rende tutto più chiaro. Se la scadenza è in C2, la formula è la differenza tra quella data e oggi. La funzione OGGI restituisce la data corrente e si aggiorna a ogni apertura del file:

=C2-TODAY()

Il risultato è il numero di giorni che mancano: positivo se la scadenza è futura, negativo se è già passata. Su questo numero costruiremo i colori.

Le tre regole a semaforo

La formattazione condizionale si imposta dalla scheda Home, comando Formattazione condizionale, voce “Nuova regola”, scegliendo “Utilizza una formula per determinare le celle da formattare”. Selezioniamo prima l’intervallo (la colonna delle date oppure l’intera riga, se vogliamo colorarla tutta) e poi creiamo tre regole, dalla più urgente alla meno urgente.

Rosso: già scaduto

La prima regola colora di rosso le scadenze superate. La formula, riferita alla prima cella dell’intervallo, controlla che la differenza con oggi sia minore o uguale a zero:

=$C2-TODAY()<=0

Il dollaro davanti alla colonna C (ma non davanti al 2) fa sì che la regola valuti sempre la data, anche quando la applichi all’intera riga. È il dettaglio che separa una formattazione che funziona da una che impazzisce.

Giallo: in scadenza entro 7 giorni

La seconda regola segnala in giallo le scadenze imminenti, quelle che cadono entro una settimana ma non sono ancora passate:

=$C2-TODAY()<=7

Poiché Excel valuta le regole dall’alto verso il basso e si ferma alla prima vera, mettere il rosso sopra il giallo basta a evitare conflitti: una data già scaduta viene catturata dalla regola rossa e non arriva mai a quella gialla.

Verde: tutto tranquillo

La terza regola colora di verde ciò che è ancora lontano, cioè oltre i sette giorni:

=$C2-TODAY()>7

Con questo schema, una fattura con scadenza 05/04/2024 resta verde finché manca più di una settimana, poi vira al giallo da sola e infine al rosso il giorno della scadenza, senza che tu tocchi nulla. Il colore segue il calendario al posto tuo.

Una vista di sintesi in cima al foglio

Oltre ai colori riga per riga, è comodo avere qualche numero di riepilogo sempre in vista. Per sapere quante scadenze sono già passate puoi contare i giorni mancanti negativi nella colonna di appoggio, ad esempio in D, con la funzione CONTA.SE:

=COUNTIF(D2:D200,"<=0")

Affianca un conteggio analogo per quelle in scadenza entro la settimana e ottieni un piccolo cruscotto che ti dice subito dove guardare. Quando una PMI gestisce decine di fornitori, questo riquadro in alto vale più di mezz’ora di controlli a mano: apri il file e in un colpo d’occhio sai quante fatture sono rosse e quante stanno per diventarlo.

Il tranello delle celle vuote

Un problema classico: le righe ancora vuote, senza data, vengono lette da Excel come data zero, cioè molto nel passato, e diventano rosse. Per evitarlo aggiungi a ogni regola la condizione che la cella non sia vuota. La regola del rosso diventa allora:

=AND($C2<>"",$C2-TODAY()<=0)

L’operatore “diverso da vuoto” fa sì che la regola si applichi solo dove c’è davvero una data. È una di quelle protezioni che sembrano superflue finché non vedi mezzo foglio illuminarsi di rosso senza motivo.

Creare la regola: i passi numerati

  1. Seleziona l’intervallo da colorare, ad esempio C2:C200 per le sole date oppure A2:D200 per colorare l’intera riga.
  2. Vai su Home, Formattazione condizionale, Nuova regola.
  3. Scegli “Utilizza una formula per determinare le celle da formattare”.
  4. Inserisci la formula del rosso, =AND($C2<>"",$C2-TODAY()<=0), e imposta un riempimento rosso dal pulsante Formato.
  5. Ripeti per la regola gialla e poi per quella verde, sempre con il riferimento misto $C2.
  6. Apri Gestione regole e verifica che il rosso sia in cima, seguito da giallo e verde; se serve, spunta “Interrompi se vera” sulla regola rossa.
  7. Conferma e prova a cambiare una data per vedere il colore aggiornarsi in tempo reale.

Errori comuni

Riferimento assoluto o relativo sbagliato. Se metti il dollaro nel posto sbagliato (ad esempio $C$2 oppure C2 senza dollaro sulla colonna), tutte le righe guarderanno la stessa cella o slitteranno. Per colorare l’intera riga serve il riferimento misto $C2: dollaro sulla colonna, libero sulla riga.

Ordine delle regole. Excel applica le regole dall’alto e, con “Interrompi se vera”, si ferma alla prima vera. Se metti il verde sopra il rosso, le scadenze passate restano verdi. La regola più urgente va sempre in cima.

Date inserite come testo. Una data scritta in un formato strano non viene riconosciuta nei confronti numerici e non si colora. Verifica che la cella sia allineata a destra, segno che Excel la legge come data vera; se è a sinistra, è testo e va reinserita.

Intervallo sbagliato. Capita di applicare la regola a C2:C50 e poi inserire dati fino alla riga 80: le righe nuove restano senza colore. Applica le regole a un intervallo abbondante fin dall’inizio, sfruttando la condizione sulle celle vuote per non colorare il bianco.

Domande frequenti

I colori si aggiornano da soli ogni giorno?

Sì, perché la funzione OGGI ricalcola la data a ogni apertura del file. Una scadenza che oggi è gialla diventerà rossa da sola quando il giorno arriverà, senza che tu debba fare nulla.

Posso colorare l’intera riga e non solo la cella della data?

Certo. Seleziona l’intera tabella prima di creare le regole e usa il riferimento misto con il dollaro solo sulla colonna, ad esempio $C2. Così Excel valuta sempre la colonna delle date ma applica il colore a tutta la riga, fornitore e importo compresi.

Posso cambiare la soglia da 7 a 15 giorni?

Sì, basta sostituire il 7 nella formula gialla con il numero di giorni che preferisci. Chi paga a 30 o 60 giorni spesso usa una soglia più ampia per avere il tempo di organizzare il bonifico.

Perché alcune date non vengono colorate?

Quasi sempre perché sono state inserite come testo e non come date vere. Verifica l’allineamento della cella e, se necessario, reinseriscila o usa il comando Testo in colonne per convertirla in data.

La formattazione condizionale sulle scadenze è una piccola automazione che cambia il modo di lavorare: invece di andare a caccia delle date critiche, sono loro a saltarti all’occhio. Quando seguo una PMI è sempre tra le prime cose che imposto, perché restituisce subito quel senso di controllo che fa dormire sereni a fine mese.

Francesca Galli
Scritto da
Francesca Galli
Redattrice esperta di Excel e produttività

Francesca Galli è redattrice e formatrice specializzata in Excel e produttività per il lavoro. Dopo anni passati a tradurre procedure complesse in istruzioni semplici per uffici amministrativi e studi professionali, oggi cura le guide di Excel Gestione: spiega passo dopo passo come usare ogni modello, cosa inserire e come interpretare i risultati, senza dare nulla per scontato.