Gestione Progetti

Modello Excel Gratuito per Gestione Commesse

Scarica il nostro modello Excel gratuito per gestire commesse, ore, costi e margini con dashboard e KPI. Facile, completo, pronto per l'Italia.

12 Gennaio 2026
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Se gestire commesse ti sembra una corsa a ostacoli tra fogli sparsi, email e promemoria, ti capiamo. Lo abbiamo vissuto tra studi tecnici, agenzie e PMI: dati disallineati, SAL che scivolano, margini che si assottigliano senza un perché. È frustrante.

Per questo abbiamo sviluppato il nostro Gestione Commesse Modello Excel Gratuito. Volevamo uno strumento pratico, immediato, con una dashboard che ti dica in un colpo d’occhio dove stai guadagnando e dove stai perdendo, e con fogli chiari per clienti, risorse e costi. Niente macro, niente complicazioni: solo Excel fatto bene.

Il cuore del modello sono 5 fogli: Gestione Commesse, Anagrafica Clienti, Risorse e Costi, Dashboard e Istruzioni. Abbiamo inserito con cura elenchi a tendina per gli stati, formule robuste per margini e scostamenti, formattazioni condizionali per evidenziare ritardi, e KPI già pronti: Commesse attive, Fatturato totale, Margine medio, Ore pianificate.

L’abbiamo costruito sui formati italiani (date gg/mm/aaaa, valuta in euro), rispettando le buone pratiche GDPR per i dati anagrafici. È il modello che avremmo voluto avere quando ci chiedevano: “Come tengo sotto controllo tutte le commesse senza perdermi i dettagli?”. Ora ce l’hai, gratis.

Vantaggi di questo modello

  • Controllo immediato di commesse, ore, costi e ricavi con KPI e grafici
  • Riduzione degli errori grazie a elenchi a tendina e formattazione condizionale
  • Struttura pensata per l’Italia: euro, date, anagrafiche clienti conformi
  • Pronto all’uso ma facilmente personalizzabile su processi e settori
  • Nessuna macro: compatibile, leggero, condivisibile con il team

Come utilizzare questo modello

Apri il file e parti dal foglio Istruzioni: in due minuti capisci la logica. Poi vai su “Anagrafica Clienti” e inserisci i clienti con P.IVA/C.F., referenti e condizioni. Questo è il tuo archivio pulito: ti evita doppioni e refusi.

Passa a “Risorse e Costi”: elenca le persone o i ruoli con il relativo costo orario e, se serve, il centro di costo. Qui si gioca la marginalità: se i costi sono realistici, le analisi sul margine saranno affidabili.

Ora vai su “Gestione Commesse”. Crea ogni commessa con un codice, associa il cliente, imposta inizio/fine, scegli lo stato (In Corso, In Attesa, Completata), inserisci ore pianificate e budget. Man mano che lavori, aggiorna ore consuntive e ricavi: il modello calcola margine e scostamenti.

La “Dashboard” si aggiorna da sola: vedi quante commesse sono attive, il fatturato totale, il margine medio e la mole di ore pianificate. Se qualcosa vira in rosso, lo noti subito e intervieni. Consiglio: rivedi la dashboard ogni lunedì, in 5 minuti capisci le priorità della settimana.

Funzionalità

Dashboard interattiva con KPI (commesse attive, fatturato, margine, ore) e grafici chiari
Elenchi a tendina per stati e clienti, più regole che segnalano ritardi e sforamenti
Calcoli automatici di margine, scostamenti ore e avanzamento SAL
Protezione celle chiave e struttura pronta per stampa e condivisione

Come gestire le commesse in Excel (bene, davvero)

Gestire commesse in Excel funziona alla grande se si imposta la struttura giusta. Noi partiamo da tre pilastri: anagrafiche solide, codifica univoca della commessa e confronto costante tra pianificato e consuntivo. Per questo il nostro modello separa “Anagrafica Clienti” e “Risorse e Costi” dal registro operativo delle commesse: riduci errori e guadagni velocità nelle analisi. Ogni commessa ha il suo codice, il cliente associato, le date, lo stato e i numeri che contano: ore pianificate, ore consuntive, budget, costi e ricavi. Da qui nasce il margine e lo scostamento.

Il punto critico, lo sappiamo, è il SAL. Troppe aziende aspettano la fine lavori per accorgersi che le ore sono esplose. Noi invece incoraggiamo un approccio iterativo: aggiorna consuntivi con cadenza settimanale e leggi la dashboard. Se vedi l’indicatore delle ore che si avvicina al 100% mentre il fatturato resta basso, è il segnale per rinegoziare il perimetro o redistribuire carichi. Con le formattazioni condizionali evidenziamo proprio queste situazioni.

Un’altra best practice: tracciare i costi delle risorse per ruolo e non solo per persona. In questo modo ottieni un margine medio per tipologia di attività, utile per tarare listini e preventivi futuri. E no, non serve essere esperti di formule: tutto è già impostato. Tu devi solo alimentare i dati, al resto pensiamo noi con calcoli e controlli coerenti con gli standard italiani (euro, date gg/mm/aaaa, separatori e formati di stampa).

Con i costi già suddivisi per ruolo, il passo successivo è collegarli a un piano di avanzamento per vedere subito dove i carichi incidono sulle attività da completare.

KPI e dashboard: cosa misurare e perché

I KPI giusti ti fanno risparmiare tempo e soldi. Nella nostra dashboard abbiamo scelto quattro indicatori che, in anni di progetti, si sono dimostrati decisivi: Commesse Attive (misura il carico reale del team), Fatturato Totale (ti dà il quadro economico corrente), Margine Medio (lo stato di salute dei progetti) e Ore Pianificate (quanto lavoro hai ancora da erogare). Sono calcolati in automatico e formattati per l’Italia: euro con separatori migliaia e percentuali chiare.

I grafici fanno il resto. Il bar chart ti mostra il fatturato per cliente o per commessa; il pie chart evidenzia la distribuzione del fatturato tra clienti chiave (utile per capire concentrazioni di rischio); il line chart segue l’andamento delle ore nel tempo, così cogli picchi di saturazione. In aggiunta, le scale colore e le data bar nel registro commesse rendono visivi scostamenti e avanzamenti: in verde ciò che è sotto controllo, in arancione le aree da monitorare.

Per chi vuole spingersi oltre: puoi filtrare per stato, mese o responsabile e ottenere viste operative per riunioni brevi ma efficaci. Misurare bene non è un vezzo: è l’unico modo per fare scelte in tempo, prima che il margine evapori.

Adattarlo a settori diversi

Abbiamo progettato il modello perché fosse trasversale. In edilizia e impiantistica puoi gestire SAL, subappalti e approvvigionamenti, monitorando ore e costi per fase (progettazione, cantiere, collaudo). Nei servizi IT e nella consulenza ti aiuta con time tracking per sprint, gestione dei ruoli e controllo della redditività per cliente. Per le agenzie marketing è perfetto per campagne, pacchetti ore e tracciamento delle attività ricorrenti.

Negli studi professionali (commercialisti, avvocati, ingegneri) permette di associare ore e parcelle ai fascicoli, distinguere tra quota fissa e variabile, e tenere sotto controllo le spese vive. Anche nella manutenzione programmata rende semplice pianificare interventi, allocare risorse e capire dove si sta guadagnando davvero.

La logica non cambia: codice commessa, cliente, date, stato, ore e numeri economici. Cambiano le etichette e qualche campo, e qui entra in gioco la personalizzazione: aggiungi colonne per fase, luogo, CIG/CUP se lavori con la PA, o note per allegare riferimenti a ordini/contratti. La struttura è già pronta ad accogliere queste estensioni senza rompere la dashboard.

La stessa struttura si presta anche al monitoraggio dei SAL, dove a cambiare sono soprattutto le colonne per fase, luogo e riferimenti contrattuali.

Compliance italiana e buone pratiche operative

Quando parliamo di dati, parliamo anche di responsabilità. Nel foglio “Anagrafica Clienti” raccogli solo i dati necessari (principio di minimizzazione GDPR): ragione sociale, P.IVA/C.F., contatti operativi. Evita di inserire informazioni non pertinenti. Il modello usa formati italiani (dd/mm/aaaa, €) e non contiene macro, così è più semplice da condividere via OneDrive/SharePoint mantenendo versioning e controllo accessi.

Dal punto di vista fiscale il modello non sostituisce la contabilità, ma ti aiuta a mantenere coerenza tra ore, costi e ricavi prima della fatturazione elettronica. Imposta note di commessa con riferimenti a ordine, SAL, CIG/CUP o capitolati: quando emetterai fattura, ritroverai tutto in un attimo. Proteggi le celle formula e, se lavori in team, abilita permessi in sola lettura per chi inserisce ore, lasciando l’editing economico a chi di dovere.

Ultimo consiglio da chi le commesse le vive ogni giorno: pianifica una routine settimanale. Lunedì mattina aggiorna ore e ricavi, mercoledì fai un check veloce della dashboard, venerdì chiudi il SAL. Bastano 15 minuti a step, ma l’effetto sui margini si vede già dal primo mese.

Domande Frequenti

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Formato Excel (.xlsx)
Compatibile con Excel, Google Sheets
Prezzo Gratuito
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Le persone dietro questo modello
Luca Ferretti
Luca Ferretti
Esperto di gestione aziendale e fogli di calcolo

Luca Ferretti si occupa di gestione aziendale e fogli di calcolo da oltre dodici anni. Ha lavorato come controller e consulente per piccole e medie imprese italiane, dove ha imparato quanto un modello Excel ben costruito possa far risparmiare tempo e ridurre gli errori. Su Excel Gestione progetta e verifica ogni foglio di calcolo, controllando formule, formattazione e coerenza con la prassi italiana prima della pubblicazione.

Francesca Galli
Francesca Galli
Redattrice esperta di Excel e produttività

Francesca Galli è redattrice e formatrice specializzata in Excel e produttività per il lavoro. Dopo anni passati a tradurre procedure complesse in istruzioni semplici per uffici amministrativi e studi professionali, oggi cura le guide di Excel Gestione: spiega passo dopo passo come usare ogni modello, cosa inserire e come interpretare i risultati, senza dare nulla per scontato.