Modello Excel per Gestione Canone Affitto Concordato
Scarica il nostro modello Excel gratuito per gestire canone affitto concordato: scadenze, ricevute, cedolare secca, promemoria e report.
Anteprima: Questa è solo una rappresentazione semplificata della struttura del foglio di calcolo. Il file Excel completo contiene tutte le formule, i grafici, la formattazione e i fogli di lavoro aggiuntivi.
Se ti occupi di affitti a canone concordato, sai bene quante cose possono sfuggire: scadenze di registrazione, quietanze mensili, aggiornamenti ISTAT, opzione cedolare secca, asseverazioni, proroghe. E quando i contratti diventano due, tre o dieci, Excel improvvisati e post-it non bastano più.
È qui che entra il nostro Gestione Canone Affitto Concordato Modello Excel Gratuito. Lo abbiamo sviluppato dopo aver ascoltato amministratori, piccoli proprietari e agenti che volevano uno strumento semplice ma professionale, allineato alle particolarità italiane e pronto all’uso. Niente macro complesse, niente formule nascoste indecifrabili: solo ciò che serve, fatto bene.
Abbiamo costruito un foglio principale per l’operatività quotidiana e una sezione istruzioni chiara. Lo usiamo davvero anche internamente: per questo troverai promemoria pratici, controlli intelligenti e calcoli coerenti con le regole del canone concordato (3+2, accordi territoriali, cedolare secca, aggiornamento ISTAT al 75% dove previsto).
L’obiettivo? Ridurre errori, risparmiare tempo e darti tranquillità. Perché quando sai che le scadenze sono sotto controllo e i numeri tornano, puoi concentrarti su ciò che conta: la relazione con gli inquilini e il valore del tuo immobile.
Vantaggi di questo modello
- Scadenze sotto controllo: promemoria per registrazione, proroghe, aggiornamenti ISTAT e cauzioni
- Calcoli fiscali chiari: confronto IRPEF vs cedolare secca (aliquota agevolata per canone concordato)
- Ricevute e quietanze pronte in un clic, con campi già compilati
- Gestione multi-immobile e multi-contratto senza complicazioni
- Allineato agli standard italiani: accordi territoriali, asseverazione, formati data e note GDPR
Come utilizzare questo modello
Apri il file e vai su “Gestione Affitto”. Inserisci i dati essenziali: immobile, inquilino, canone mensile, durata “3+2”, data di inizio e se applichi la cedolare secca. Non serve altro per partire. Le celle da compilare sono evidenziate, il resto è protetto per evitare errori accidentali.
Registra ogni incasso mensile nella colonna dedicata: il foglio aggiorna automaticamente saldo, eventuali arretrati e lo stato delle ricevute. Se applichi l’aggiornamento ISTAT, imposta il coefficiente (fino al 75% dove previsto dagli accordi territoriali). Se hai scelto la cedolare secca, il modello ti ricorda che l’adeguamento non è applicabile.
Nella sezione riepilogo trovi i totali per immobile, il confronto IRPEF/cedolare e gli alert sulle scadenze: registrazione entro 30 giorni, proroghe e risoluzioni tempestive. Quando ti serve la quietanza, la stampi con un clic. E se gestisci più appartamenti, duplica il blocco o usa una riga per contratto: è già pensato per crescere con te.
Funzionalità
Perché un modello dedicato al canone concordato
In Italia il canone concordato non è un semplice affitto: è un ecosistema di regole locali (accordi territoriali), asseverazione delle organizzazioni firmatarie, agevolazioni fiscali e vincoli sulla durata (tipicamente 3+2). Molti proprietari partono da un foglio Excel generico e poi si perdono nei dettagli: quale canone applicare in base alla zona? Posso aggiornare l’ISTAT? Devo pagare imposta di registro o ho scelto la cedolare secca? Il rischio di errori è alto, e gli errori qui costano: sanzioni per registrazioni tardive, mancati benefici, conteggi sbagliati.
Abbiamo creato il nostro Gestione Canone Affitto Concordato Modello Excel Gratuito proprio per mettere ordine. Lo schema guida l’utente nel percorso naturale del contratto: inserimento dati, controllo scadenze, emissione quietanze, calcolo dei totali, gestione cauzione e aggiornamenti. Non vuole sostituire i portali dell’Agenzia delle Entrate, ma ridurre l’operatività quotidiana e dare una traccia affidabile prima di ogni adempimento (registrazione con RLI, proroghe, risoluzioni).
Nel modello abbiamo inserito i promemoria pratici che noi stessi avremmo voluto all’inizio: alert sui 30 giorni per la registrazione, indicazioni sulla scelta della cedolare secca (che esclude l’aggiornamento ISTAT), note sugli sconti IMU spesso previsti (riduzione del 25% in molti comuni) e campi coerenti con i formati italiani (data gg/mm/aaaa, numeri con separatore decimale). È il modo più semplice per trasformare un obbligo complesso in una routine sostenibile.
Cedolare secca, imposta di registro e ISTAT: cosa fa il modello
La domanda più frequente che riceviamo è: conviene la cedolare secca? Nel canone concordato l’aliquota è agevolata (attualmente 10% per la gran parte dei comuni; verifica sempre gli aggiornamenti normativi). Il nostro modello calcola l’imposta teorica con cedolare e la confronta con il regime IRPEF ordinario, considerando il canone annuo e le eventuali addizionali. Non è consulenza fiscale, ma un benchmark chiaro per decidere. Se scegli la cedolare, il foglio segnala che non potrai applicare adeguamenti ISTAT e non dovrai versare imposta di registro e bollo.
Senza cedolare, invece, il modello ricorda le regole di base: imposta di registro (in genere 2% del canone annuo, con possibilità di pagamento annuale o in unica soluzione), marche da bollo e aggiornamento ISTAT entro i limiti del canone concordato (tipicamente fino al 75% dell’indice, come da accordi territoriali). Inserisci il coefficiente e il foglio ricalcola il canone mensile dal periodo concordato, tenendo traccia dello storico così eviti conteggi manuali e contestazioni.
Abbiamo imparato che ciò che fa davvero la differenza è la tracciabilità: date, importi, note. Ecco perché il modello conserva lo storico degli incassi, segnala arretrati e produce un riepilogo annuale pronto per il commercialista o per il tuo controllo di gestione.
Dall’asseverazione alle ricevute: il flusso operativo completo
Chi lavora con i canoni concordati lo sa: la base è l’asseverazione del contratto secondo gli accordi territoriali. Il nostro flusso suggerito è semplice: definisci il canone entro le fasce della tua città, ottieni l’asseverazione dalle organizzazioni sindacali firmatarie, quindi registra il contratto (entro 30 giorni) tramite RLI. Nel modello annoti numero di protocollo, data e scadenze successive. Non è solo un promemoria, è una prova organizzata del tuo lavoro.
Nel quotidiano, invece, tutto ruota attorno a incassi, ricevute e cauzione. Inserendo ciascun pagamento, il foglio aggiorna lo status “pagato/non pagato”, genera la quietanza con i dati già compilati e ti guida su come imputare eventuali conguagli o spese a carico dell’inquilino. Per la cauzione, abbiamo previsto lo storico: incasso iniziale, eventuale rivalutazione se prevista dal contratto e restituzione a fine locazione.
Infine, le scadenze: proroghe, rinnovi, disdette. Ogni evento ha una data chiave e suggerimenti operativi. Nei nostri test con amministratori di piccoli patrimoni, questo approccio ha ridotto errori e ritardi in modo drastico, perché le informazioni sono tutte lì, nello stesso posto, ordinate come servono davvero.
Sicurezza, GDPR e personalizzazione intelligente
Gestire affitti significa trattare dati personali: nominativi, indirizzi, IBAN, recapiti. Da noi, la parola d’ordine è responsabilità. Per questo il modello usa formati chiari e separa i dati sensibili dalle stampe destinate a terzi. Consigliamo di proteggere il file con password, limitare l’accesso in cloud e fare backup periodici. Ricorda il principio di minimizzazione del GDPR: inserisci solo le informazioni davvero necessarie alla gestione del contratto.
La personalizzazione è pensata in modo sano: puoi aggiungere immobili, colonne per costi specifici (ad esempio ripartizione spese ordinarie/straordinarie) o note per l’accordo territoriale del tuo Comune. Le celle chiave sono protette per evitare di rompere i calcoli, ma lasciamo spazio a campi editabili dove serve. Se usi Excel su Mac o Windows non cambia nulla; su LibreOffice consigliamo un test di stampa per allineare i layout.
In fase di sviluppo abbiamo curato i dettagli che ti fanno risparmiare tempo ogni mese: formati data italiani, controlli di convalida per evitare inserimenti incoerenti, colori e indicatori per leggere a colpo d’occhio la situazione. È l’equilibrio tra ordine e flessibilità che mancava ai classici fogli scaricati in rete.
Domande Frequenti
Sì, il nostro Gestione Canone Affitto Concordato Modello Excel Gratuito è gratuito e utilizzabile senza limiti. Puoi gestire più contratti: aggiungi una riga per ogni locazione o duplica il blocco di gestione per separare gli immobili. Il foglio è leggero e non richiede macro.
Inserisci il coefficiente ISTAT applicabile secondo il tuo accordo territoriale (spesso max 75%). Il foglio ricalcola canone e rate dal periodo impostato e conserva lo storico. Se hai scelto la cedolare secca, il modello ti ricorda che l’aggiornamento non è applicabile e blocca l’input per evitare errori.
Sì, offre un confronto tra cedolare secca (aliquota agevolata per canone concordato, attualmente 10% salvo aggiornamenti) e regime IRPEF con imposta di registro. Non sostituisce la consulenza fiscale, ma ti aiuta a stimare la convenienza e a pianificare i versamenti o l’esonero da registro/bollo se opti per la cedolare.
Certo. Le ricevute sono predisposte con i campi essenziali (dati locatore, conduttore, immobile, mese, importo). Puoi aggiungere logo, note o clausole. Per campi extra (spese, cauzione, riferimenti RLI) trovi sezioni dedicate e colonne libere. Mantieni intatte le celle protette: sono lì per non rompere i calcoli.
Sì. Il modello è progettato per i canoni concordati 3+2 con attenzione a asseverazione, aggiornamento ISTAT, cedolare secca, scadenze RLI. Include note operative su IMU agevolata (riduzione del 25% dove prevista) e best practice GDPR (minimizzazione dati, protezione file). Verifica sempre le specifiche del tuo Comune e gli aggiornamenti normativi nazionali.