Modello Excel Gratuito per Gestione Commesse
Scarica il nostro modello Excel gratuito per gestire commesse, ore, costi e margini con dashboard e KPI. Facile, completo, pronto per l'Italia.
Anteprima: Questa è solo una rappresentazione semplificata della struttura del foglio di calcolo. Il file Excel completo contiene tutte le formule, i grafici, la formattazione e i fogli di lavoro aggiuntivi.
Se gestire commesse ti sembra una corsa a ostacoli tra fogli sparsi, email e promemoria, ti capiamo. Lo abbiamo vissuto tra studi tecnici, agenzie e PMI: dati disallineati, SAL che scivolano, margini che si assottigliano senza un perché. È frustrante.
Per questo abbiamo sviluppato il nostro Gestione Commesse Modello Excel Gratuito. Volevamo uno strumento pratico, immediato, con una dashboard che ti dica in un colpo d’occhio dove stai guadagnando e dove stai perdendo, e con fogli chiari per clienti, risorse e costi. Niente macro, niente complicazioni: solo Excel fatto bene.
Il cuore del modello sono 5 fogli: Gestione Commesse, Anagrafica Clienti, Risorse e Costi, Dashboard e Istruzioni. Abbiamo inserito con cura elenchi a tendina per gli stati, formule robuste per margini e scostamenti, formattazioni condizionali per evidenziare ritardi, e KPI già pronti: Commesse attive, Fatturato totale, Margine medio, Ore pianificate.
L’abbiamo costruito sui formati italiani (date gg/mm/aaaa, valuta in euro), rispettando le buone pratiche GDPR per i dati anagrafici. È il modello che avremmo voluto avere quando ci chiedevano: “Come tengo sotto controllo tutte le commesse senza perdermi i dettagli?”. Ora ce l’hai, gratis.
Vantaggi di questo modello
- Controllo immediato di commesse, ore, costi e ricavi con KPI e grafici
- Riduzione degli errori grazie a elenchi a tendina e formattazione condizionale
- Struttura pensata per l’Italia: euro, date, anagrafiche clienti conformi
- Pronto all’uso ma facilmente personalizzabile su processi e settori
- Nessuna macro: compatibile, leggero, condivisibile con il team
Come utilizzare questo modello
Apri il file e parti dal foglio Istruzioni: in due minuti capisci la logica. Poi vai su “Anagrafica Clienti” e inserisci i clienti con P.IVA/C.F., referenti e condizioni. Questo è il tuo archivio pulito: ti evita doppioni e refusi.
Passa a “Risorse e Costi”: elenca le persone o i ruoli con il relativo costo orario e, se serve, il centro di costo. Qui si gioca la marginalità: se i costi sono realistici, le analisi sul margine saranno affidabili.
Ora vai su “Gestione Commesse”. Crea ogni commessa con un codice, associa il cliente, imposta inizio/fine, scegli lo stato (In Corso, In Attesa, Completata), inserisci ore pianificate e budget. Man mano che lavori, aggiorna ore consuntive e ricavi: il modello calcola margine e scostamenti.
La “Dashboard” si aggiorna da sola: vedi quante commesse sono attive, il fatturato totale, il margine medio e la mole di ore pianificate. Se qualcosa vira in rosso, lo noti subito e intervieni. Consiglio: rivedi la dashboard ogni lunedì, in 5 minuti capisci le priorità della settimana.
Funzionalità
Come gestire le commesse in Excel (bene, davvero)
Gestire commesse in Excel funziona alla grande se si imposta la struttura giusta. Noi partiamo da tre pilastri: anagrafiche solide, codifica univoca della commessa e confronto costante tra pianificato e consuntivo. Per questo il nostro modello separa “Anagrafica Clienti” e “Risorse e Costi” dal registro operativo delle commesse: riduci errori e guadagni velocità nelle analisi. Ogni commessa ha il suo codice, il cliente associato, le date, lo stato e i numeri che contano: ore pianificate, ore consuntive, budget, costi e ricavi. Da qui nasce il margine e lo scostamento.
Il punto critico, lo sappiamo, è il SAL. Troppe aziende aspettano la fine lavori per accorgersi che le ore sono esplose. Noi invece incoraggiamo un approccio iterativo: aggiorna consuntivi con cadenza settimanale e leggi la dashboard. Se vedi l’indicatore delle ore che si avvicina al 100% mentre il fatturato resta basso, è il segnale per rinegoziare il perimetro o redistribuire carichi. Con le formattazioni condizionali evidenziamo proprio queste situazioni.
Un’altra best practice: tracciare i costi delle risorse per ruolo e non solo per persona. In questo modo ottieni un margine medio per tipologia di attività, utile per tarare listini e preventivi futuri. E no, non serve essere esperti di formule: tutto è già impostato. Tu devi solo alimentare i dati, al resto pensiamo noi con calcoli e controlli coerenti con gli standard italiani (euro, date gg/mm/aaaa, separatori e formati di stampa).
KPI e dashboard: cosa misurare e perché
I KPI giusti ti fanno risparmiare tempo e soldi. Nella nostra dashboard abbiamo scelto quattro indicatori che, in anni di progetti, si sono dimostrati decisivi: Commesse Attive (misura il carico reale del team), Fatturato Totale (ti dà il quadro economico corrente), Margine Medio (lo stato di salute dei progetti) e Ore Pianificate (quanto lavoro hai ancora da erogare). Sono calcolati in automatico e formattati per l’Italia: euro con separatori migliaia e percentuali chiare.
I grafici fanno il resto. Il bar chart ti mostra il fatturato per cliente o per commessa; il pie chart evidenzia la distribuzione del fatturato tra clienti chiave (utile per capire concentrazioni di rischio); il line chart segue l’andamento delle ore nel tempo, così cogli picchi di saturazione. In aggiunta, le scale colore e le data bar nel registro commesse rendono visivi scostamenti e avanzamenti: in verde ciò che è sotto controllo, in arancione le aree da monitorare.
Per chi vuole spingersi oltre: puoi filtrare per stato, mese o responsabile e ottenere viste operative per riunioni brevi ma efficaci. Misurare bene non è un vezzo: è l’unico modo per fare scelte in tempo, prima che il margine evapori.
Adattarlo a settori diversi
Abbiamo progettato il modello perché fosse trasversale. In edilizia e impiantistica puoi gestire SAL, subappalti e approvvigionamenti, monitorando ore e costi per fase (progettazione, cantiere, collaudo). Nei servizi IT e nella consulenza ti aiuta con time tracking per sprint, gestione dei ruoli e controllo della redditività per cliente. Per le agenzie marketing è perfetto per campagne, pacchetti ore e tracciamento delle attività ricorrenti.
Negli studi professionali (commercialisti, avvocati, ingegneri) permette di associare ore e parcelle ai fascicoli, distinguere tra quota fissa e variabile, e tenere sotto controllo le spese vive. Anche nella manutenzione programmata rende semplice pianificare interventi, allocare risorse e capire dove si sta guadagnando davvero.
La logica non cambia: codice commessa, cliente, date, stato, ore e numeri economici. Cambiano le etichette e qualche campo, e qui entra in gioco la personalizzazione: aggiungi colonne per fase, luogo, CIG/CUP se lavori con la PA, o note per allegare riferimenti a ordini/contratti. La struttura è già pronta ad accogliere queste estensioni senza rompere la dashboard.
Compliance italiana e buone pratiche operative
Quando parliamo di dati, parliamo anche di responsabilità. Nel foglio “Anagrafica Clienti” raccogli solo i dati necessari (principio di minimizzazione GDPR): ragione sociale, P.IVA/C.F., contatti operativi. Evita di inserire informazioni non pertinenti. Il modello usa formati italiani (dd/mm/aaaa, €) e non contiene macro, così è più semplice da condividere via OneDrive/SharePoint mantenendo versioning e controllo accessi.
Dal punto di vista fiscale il modello non sostituisce la contabilità, ma ti aiuta a mantenere coerenza tra ore, costi e ricavi prima della fatturazione elettronica. Imposta note di commessa con riferimenti a ordine, SAL, CIG/CUP o capitolati: quando emetterai fattura, ritroverai tutto in un attimo. Proteggi le celle formula e, se lavori in team, abilita permessi in sola lettura per chi inserisce ore, lasciando l’editing economico a chi di dovere.
Ultimo consiglio da chi le commesse le vive ogni giorno: pianifica una routine settimanale. Lunedì mattina aggiorna ore e ricavi, mercoledì fai un check veloce della dashboard, venerdì chiudi il SAL. Bastano 15 minuti a step, ma l’effetto sui margini si vede già dal primo mese.
Domande Frequenti
Sì, è gratuito. Include 5 fogli già pronti (Istruzioni, Dashboard, Gestione Commesse, Anagrafica Clienti, Risorse e Costi), KPI automatici, grafici e formattazioni condizionali. Nessun watermark, nessuna macro. Lo scarichi, lo apri e lavori subito. Se poi vorrai una versione avanzata o personalizzata, il nostro team può affiancarti.
Lo abbiamo ottimizzato per Excel 2016 o successivi, su Windows e Mac. Funziona bene anche su Microsoft 365. In Google Sheets molte funzioni vanno, ma i grafici e alcune formattazioni avanzate potrebbero rendere in modo diverso. Per l’esperienza completa consigliamo Excel desktop.
Certo. Gli stati (In Corso, In Attesa, Completata) sono gestiti con un elenco a tendina: puoi modificarlo dalla fonte dati indicata nelle Istruzioni. Aggiungere colonne è semplice: inseriscile alla fine della tabella e, se vuoi che compaiano in dashboard, collegale con le formule già predisposte. In caso di dubbi, scrivici: ti guidiamo noi.
Inserisci solo i dati necessari alla gestione delle commesse, proteggi le celle formula e imposta password al foglio se condividi il file. Usa spazi di lavoro sicuri (OneDrive/SharePoint), evita di salvare informazioni sensibili non pertinenti e definisci ruoli: chi inserisce ore, chi valida, chi aggiorna i ricavi. Il modello è leggero e senza macro, quindi più semplice da controllare.
Sì. Usiamo formati data gg/mm/aaaa, valuta in euro e campi coerenti con la prassi italiana (anagrafica con P.IVA/C.F., note per SAL e riferimenti d’ordine). Non sostituisce la contabilità né la fatturazione elettronica, ma ti consente di arrivare al ciclo di fatturazione con numeri allineati e tracciabilità completa per commessa.