Gestione Portafoglio Titoli – Modello Excel Gratuito
Scarica il nostro modello Excel gratuito per gestire il portafoglio titoli: performance, asset allocation, TWR/XIRR, multi-valuta e dashboard.
Anteprima: Questa è solo una rappresentazione semplificata della struttura del foglio di calcolo. Il file Excel completo contiene tutte le formule, i grafici, la formattazione e i fogli di lavoro aggiuntivi.
Se tenere sotto controllo acquisti, vendite, dividendi e tasse ti porta via tempo e lucidità, ti capiamo. Anche noi, prima di creare questo modello, avevamo file sparsi, formule improvvisate e la sensazione di non avere mai il quadro completo. Volevamo un sistema chiaro per valutare il portafoglio, senza abbonamenti, senza frizioni.
Così abbiamo sviluppato un Modello Excel gratuito per la gestione del portafoglio titoli pensato per investitori italiani: semplice da usare, robusto nelle formule e fedele agli standard locali (formati data, separatori, logiche fiscali di base). Il nostro obiettivo? Trasformare i dati in decisioni, con una dashboard che parli chiaro e fogli che non si rompono al primo cambio.
Abbiamo progettato il flusso attorno alle tue esigenze quotidiane: inserisci transazioni, controlli le posizioni, verifichi rendimento e allocazione, monitori l’impatto di commissioni, imposte e cambi. Il tutto in un file che resta tuo e solo tuo, offline, conforme al buon senso GDPR.
È lo stesso approccio che usiamo nei progetti per i clienti corporate: struttura pulita, protezione delle celle vitali, convalide dati a prova di errore e grafici leggibili. Perché l’investimento migliore è quello che sai misurare.
Vantaggi di questo modello
- Quadro completo del portafoglio in un’unica dashboard chiara
- Calcolo del rendimento con TWR e XIRR per confronti reali
- Gestione multi-valuta con cambio e impatti sul P/L
- Controllo di costi: commissioni, imposte, bollo stimato
- Modello gratuito, offline e pronto per l’uso in Italia
Come utilizzare questo modello
Inizia dal foglio Istruzioni: in due minuti ti orienti. Poi apri Transazioni e inserisci, riga per riga, le operazioni: data (formato gg/mm/aaaa), ISIN o ticker, tipo (Acquisto, Vendita, Dividendo, Cedola), quantità, prezzo, valuta, commissioni e – se serve – imposte. Non serve essere pignoli subito: meglio registrare, poi rifinire.
Il foglio Portafoglio Titoli si aggiorna in automatico: vedi quantità in carico, prezzo medio di carico (PMC), controvalore, valore attuale e P/L. Se lavori in valute diverse dall’euro, inserisci il tasso di cambio o imposta un riferimento: il modello calcola gli impatti.
Apri Performance per misurare davvero come stai andando. Troverai il rendimento ponderato nel tempo (TWR) e il rendimento interno (XIRR): due prospettive complementari, utili per capire se stai migliorando le scelte o solo aumentando i versamenti.
Infine, la Dashboard. In un colpo d’occhio: valore totale, numero titoli, P/L aggregato, rendimento %, grafici di asset allocation e andamento del valore. Quando aggiorni le transazioni, premi aggiorna calcoli (o semplicemente ricalcola): vedrai tutto allineato. Se vuoi personalizzare settori, asset class o soglie di alert, è tutto predisposto.
Funzionalità
Perché un modello Excel per la gestione del portafoglio titoli
Excel non è solo un foglio: è un linguaggio comune. Soprattutto in Italia, dove commercialisti, consulenti e investitori privati parlano con lo stesso strumento. Abbiamo creato questo modello Excel gratuito per la gestione del portafoglio titoli perché volevamo colmare un vuoto: file casalinghi pieni di errori a destra, software costosi e rigidi a sinistra. In mezzo, serve un equilibrio: un modello affidabile, modificabile e conforme alle abitudini locali.
La struttura nasce dalle richieste reali dei nostri clienti: registrare facilmente le transazioni, avere un portafoglio che si aggiorna da solo, distinguere tra P/L realizzato e non realizzato, vedere l’allocazione in modo leggibile e – fondamentale – misurare la performance correttamente. Il TWR (time-weighted return) evita le distorsioni dei flussi di cassa, l’XIRR ti dice qual è il rendimento effettivo del capitale investito. Con entrambi puoi confrontarti con benchmark e obiettivi personali.
Nel disegno abbiamo curato dettagli “italiani” spesso trascurati: formati data gg/mm/aaaa, separatori decimali, nomenclatura coerente (ISIN e categorie), una stima semplice dell’imposta di bollo (0,2% annuo sui prodotti finanziari detenuti tramite intermediario italiano) e campi dedicati per commissioni e imposte tipiche. Tutto resta offline, così eviti grane di privacy: se importi estratti contenenti dati sensibili, puoi pulirli in un attimo. Meno frizioni, più controllo.
Come calcoliamo rendimento e costi in modo trasparente
Uno dei motivi per cui abbiamo creato questo modello è la trasparenza. Troppo spesso il rendimento “percepito” è diverso da quello reale perché si dimenticano commissioni, cambi o tassazione. Nel nostro foglio Transazioni puoi registrare costi di acquisto e vendita, imposte su dividendi e plusvalenze, e – se operi in altre valute – il tasso di cambio applicato. Questo consente al foglio Portafoglio Titoli di calcolare il PMC, il P/L corrente e quello realizzato in modo coerente.
Per la performance mostriamo TWR e XIRR: il primo neutralizza i flussi (utile per confronti con un benchmark), il secondo incorpora tempi e importi dei versamenti (utile per la tua realtà). Se investi in titoli di Stato, puoi personalizzare l’aliquota (12,5% su interessi e plusvalenze dei governativi italiani ed equiparati); per azioni/ETF e la maggior parte degli strumenti l’aliquota standard è 26%. Non sostituiamo il tuo regime fiscale (amministrato o dichiarativo), ma ti diamo strumenti per una stima credibile e per capire dove “scappa” rendimento.
Abbiamo inserito anche un campo per il bollo: lo puoi stimare su base annua (0,2%) o pro-rata se preferisci raffinare. Non è consulenza fiscale, ma un promemoria pratico: i costi contano quanto le scelte. Vederli in chiaro cambia il modo in cui valuti le operazioni future.
Gestione multi-valuta, dividendi e flussi: la vita reale dell’investitore
Chi investe oggi raramente resta nell’euro. Tra US, UK e mercati emergenti, la gestione del cambio è parte della partita. Nel modello puoi indicare la valuta della transazione e un tasso di cambio. Se preferisci, puoi aggiornare i cambi periodicamente e applicarli ai movimenti del periodo. Così il P/L riflette sia l’andamento del titolo sia quello della valuta. Niente sorprese.
Dividendi e cedole meritano la stessa attenzione: li registri come transazioni dedicate, con imposte e ritenute dove applicabile. Questo alimenta correttamente il flusso di cassa e si riflette nella Performance (XIRR). Per chi investe in ETF ad accumulazione, suggeriamo di registrare solo il prezzo e le eventuali vendite: il rendimento è incorporato nel prezzo, e il TWR/XIRR lo cattura senza forzature.
Infine, la gestione delle vendite. Molti ci chiedono del criterio FIFO/LIFO per le plusvalenze. Il nostro modello assume in modo standard il FIFO per il calcolo del PMC e del P/L realizzato; se utilizzi un broker in regime amministrato, ricordati che i conteggi fiscali effettivi li fa l’intermediario. Il valore operativo del modello è darti coerenza e consapevolezza: sai come stai andando, quanto pesano costi e cambi, dove sei sovraesposto. La dashboard chiude il cerchio con una visualizzazione che spiega il portafoglio a te e, se serve, a chi lavora con te.
Best practice di utilizzo e personalizzazione per l’Italia
Nel tempo abbiamo visto cosa funziona davvero. Primo: disciplina nei codici. Usa l’ISIN come chiave primaria quando possibile e mantieni coerenti i nomi dei titoli: eviti duplicati e errori di consolidamento. Secondo: date in formato gg/mm/aaaa, sempre. Terzo: registra subito commissioni e ritenute, anche se stimate. Rimandare significa perdere traccia del rendimento reale.
Per la personalizzazione, inizia da categorie e asset class: crea un elenco convalidato (azioni Italia, azioni USA, obbligazioni governative, ETF azionari, liquidità, ecc.) e mappa ogni strumento. In questo modo, i grafici di asset allocation diventano utili per il ribilanciamento. Se hai un orizzonte trimestrale, aggiungi una vista per periodo con benchmark (es. MSCI World in EUR) e guarda il TWR rolling: ti dirà se stai vincendo per scelta o per caso.
GDPR e privacy: il file è offline. Se importi estratti dal broker, elimina eventuali dati personali (CF, indirizzi) e conserva solo ciò che serve per l’analisi. Per i titoli esteri detenuti su conti esteri, ricorda che potrebbero valere regole IVAFE; nel modello puoi aggiungere un flag per distinguere titoli in Italia vs estero e stimare separatamente il bollo/IVAFE. Infine, proteggi le celle con formule e usa la convalida dati su tipi di transazione e valute: eviterai errori di digitazione, il nemico numero uno dei fogli ben fatti.
Domande Frequenti
Sì. Abbiamo previsto entrambi perché rispondono a domande diverse: il TWR misura la performance depurata dai flussi (utile per confronti con benchmark e gestori), mentre l’XIRR restituisce il rendimento effettivo del capitale investito considerando tempi e importi di versamenti/prelievi. Usarli insieme ti dà una lettura completa.
Per ETF ad accumulazione registra solo acquisti, vendite e costi: i proventi sono nel prezzo e il modello li riflette nei rendimenti. Per ETF a distribuzione aggiungi una transazione Dividendo con eventuali imposte/ritenute: alimenta correttamente i flussi di cassa e l’XIRR. Se vuoi un dettaglio annuo dei proventi, crea una pivot sulle transazioni ‘Dividendo’.
Sì. Per ogni transazione puoi indicare la valuta e il tasso di cambio applicato. Il portafoglio calcola valori e P/L in EUR tenendo conto dei cambi. Puoi aggiornare i tassi periodicamente (ad es. riferimenti BCE) o usare il cambio del broker; l’importante è essere coerenti nel tempo.
Certo. Il modello è pensato per essere adattato: aggiorna gli elenchi convalidati (categorie, settori, valute), aggiungi colonne per tag personalizzati (es. conto, broker, paese) e modifica i grafici collegandoli alle nuove tabelle. Consiglio: proteggi le celle formula e lavora su copie del file quando fai grandi cambi.
Sì: usiamo formati data gg/mm/aaaa, separatori decimali italiani e campi per commissioni, imposte e stima del bollo (0,2% annuo). Puoi impostare aliquote diverse per titoli di Stato (12,5%) rispetto ad azioni/ETF (26%). Nota: non è consulenza fiscale; in regime amministrato prevalgono i conteggi del broker.