Modello Excel gratuito per la gestione delle spese d’acquisto casa
Tieni sotto controllo notaio, agenzia, mutuo e ristrutturazione. Scarica il nostro modello Excel gratuito per l'acquisto casa.
Anteprima: Questa è solo una rappresentazione semplificata della struttura del foglio di calcolo. Il file Excel completo contiene tutte le formule, i grafici, la formattazione e i fogli di lavoro aggiuntivi.
Comprare casa è emozionante, ma i conti possono scappare di mano in fretta: notaio, imposte, agenzia, mutuo, ristrutturazione, arredamento, allacci, trasloco. Abbiamo visto troppi acquirenti arrivare al rogito con dubbi sul budget reale. Da qui l’idea: creare un Modello Excel semplice e concreto per la Gestione Spese Acquisto Casa, gratuito e subito operativo.
Come team, abbiamo lavorato su decine di fogli per professionisti del settore immobiliare e famiglie: sappiamo quali voci si dimenticano, come variano i costi tra prima e seconda casa, e dove si nascondono le sorprese. Abbiamo raccolto tutto in un’unica Dashboard, con sezioni dedicate a Notaio, Agenzia, Mutuo, Ristrutturazione, Arredamento, Altre Spese, e una Cronologia Pagamenti che mette ordine alle scadenze.
Non è un file qualunque: lo abbiamo progettato con formati data italiani (dd/mm/yyyy), Euro, convalide dati per evitare errori e grafici chiari per capire in un colpo d’occhio. Il risultato? Più controllo, meno stress, scelte migliori.
E soprattutto: è offline e rispettoso del GDPR. I tuoi dati restano sul tuo PC. Tu gestisci la tua casa e noi ti diamo lo strumento giusto.
Vantaggi di questo modello
- Vista completa delle spese: dal compromesso al rogito, fino a ristrutturazione e arredo
- Controllo del cash flow con cronologia scadenze e pagamenti effettivi
- Confronto prima vs seconda casa (IVA o imposta di registro) con campi dedicati
- Grafici automatici per capire dove stai spendendo e cosa puoi ottimizzare
- Struttura italiana: formati data, Euro, voci e prassi del mercato immobiliare in Italia
Come utilizzare questo modello
Apri il file e parti dalla Dashboard. Lì hai la fotografia generale: quanto hai preventivato, quanto hai già pagato, quanto manca. Non serve essere esperti: abbiamo impostato tutto con titoli chiari e colori coerenti.
- Compila “Spese Notarili” con preventivo del notaio, imposte (registro/IVA, ipotecaria, catastale) e bolli. Se sei prima casa, indica l’agevolazione: il totale si aggiorna nel riepilogo.
- Vai su “Spese Agenzia” e inserisci la provvigione, l’IVA e le eventuali spese accessorie. Piccolo trucco: annota la scadenza della fattura per non perdere il flusso.
- In “Spese Mutuo” aggiungi istruttoria, perizia, imposta sostitutiva (0,25% prima casa, 2% seconda, da verificare con la banca), polizze obbligatorie e incasso rata. Così eviti sorprese.
- Popola “Ristrutturazione” e “Arredamento” con i preventivi e, se hai bonus fiscali, annota aliquote e tetti per pianificare le detrazioni.
- Usa “Cronologia Pagamenti” per registrare date, importi e metodo di pagamento. La Dashboard aggiorna grafici e totali in automatico.
Quando serve, applica filtri per categoria, aggiungi note e, se condividi il file, proteggi i fogli con password. È un compagno di viaggio fino al rogito e oltre.
Funzionalità
Tutte le spese da considerare per l’acquisto casa in Italia
La voce “prezzo dell’immobile” è solo l’inizio. In Italia l’acquisto comporta costi diretti e indiretti che vanno pianificati con attenzione. Per questo nel nostro Modello Excel gratuito abbiamo dato spazio a ogni dettaglio. Le spese notarili includono onorario, imposte e bolli; se acquisti da privato, in regime di imposta di registro, per la prima casa di norma si paga un’imposta di registro proporzionale sul valore catastale agevolato, con ipotecaria e catastale fisse. Se acquisti da impresa con IVA, cambiano le regole: IVA (spesso 4% per prima casa), registro e imposte ipocatastali in misura fissa. Il modello ti guida a separare queste voci così non le confondi.
Ci sono poi le commissioni d’agenzia (con IVA), i costi del mutuo (istruttoria, perizia, imposta sostitutiva, incasso rata, eventuali polizze incendio/scoppio), e tutta l’area post-rogito: ristrutturazione, arredamento, allacci delle utenze, trasloco, eventuali spese condominiali straordinarie. Le detrazioni fiscali (es. interessi passivi mutuo prima casa, bonus ristrutturazioni, ecobonus, bonus mobili) sono opportunità da valutare, ma aliquote e tetti cambiano con la normativa: nel modello abbiamo predisposto campi note per indicare la percentuale e il periodo, così non perdi traccia.
La nostra esperienza? Le sorprese nascono quasi sempre dalle voci “piccole”. Con il file le metti a budget e le monitori, evitando sforamenti al momento peggiore: vicino al rogito.
Dal compromesso al rogito: budget e cash flow senza sorprese
Il percorso tipico passa da proposta e caparra, poi compromesso (o preliminare), quindi rogito. Ogni passaggio ha scadenze e pagamenti. Il nostro modello è pensato per il cash flow: in “Cronologia Pagamenti” annoti date, importi, beneficiari e stato. La formattazione condizionale ti evidenzia le scadenze che si avvicinano e la Dashboard ti mostra quanto è già uscito e quanto sta per uscire. È il modo più semplice per coordinare bonifici, tempistiche bancarie e assegni circolari senza affanno.
Per la ristrutturazione, spesso i pagamenti sono per SAL (stato avanzamento lavori). Nel foglio dedicato puoi inserire le tranche, le ritenute e le date previste, così verifichi la liquidità necessaria. Lo stesso vale per arredamento e acconti: con i grafici a linee capisci subito se il picco di uscite coincide con il rogito, e puoi negoziare scadenze più equilibrate.
Un consiglio operativo che applichiamo sempre: mantieni un cuscinetto del 5–10% sul totale. Tra bolli, allacci, extra cantiere e piccole pratiche, qualcosa spunta sempre. Nel nostro Excel puoi aggiungere una voce “Fondo imprevisti” che la Dashboard considera nel totale, così la tua pianificazione resta realistica.
Documenti, ricevute e GDPR: come tenere tutto in ordine in Excel
Quando si compra casa, i documenti corrono: preventivi, fatture, bonifici parlanti, visure, APE, perizie. Abbiamo creato campi “Note” e “Riferimento documento” per collegare ogni spesa alla sua ricevuta. Una best practice che consigliamo: rinomina i file con data (formato dd-mm-aaaa), fornitore e importo, e conserva tutto in cartelle speculari ai fogli del modello. Ti aiuterà in caso di verifiche fiscali o per la gestione delle detrazioni con il commercialista.
Sul piano privacy, il nostro Modello Excel per la gestione spese acquisto casa è offline: niente sincronizzazioni obbligatorie, nessun invio di dati. Per restare allineati al GDPR, proteggi i fogli con password, cifra il file se contiene dati personali (Excel supporta la crittografia AES), e limita la condivisione. Se usi cloud, abilita l’autenticazione a due fattori. Sono accortezze semplici, ma fanno la differenza.
Infine, le impostazioni italiane sono preconfigurate: separatore decimale, simbolo Euro, date in stile italiano. Così eviti incongruenze quando esporti, stampi o alleghi le tabelle alla richiesta di mutuo o ai preventivi di ristrutturazione. Meno tempo a formattare, più tempo per decidere.
Errori comuni da evitare (e come il modello li previene)
Ne vediamo spesso tre. Primo: confondere IVA e imposta di registro. Il costo cambia molto tra acquisto da impresa e da privato, e tra prima e seconda casa: nel modello separiamo le due logiche con campi chiari per evitare duplicazioni. Secondo: sottostimare i costi del mutuo. Oltre al tasso, pesano istruttoria, perizia, imposta sostitutiva (0,25% prima casa, 2% seconda, valori da confermare con la banca), incasso rata, assicurazioni. Nel foglio “Spese Mutuo” li elenchi tutti e vedi l’impatto reale. Terzo: dimenticare le spese “intorno” al rogito (trasloco, allacci, piccole opere, arredi su misura). Le abbiamo rese voci dedicate con budget e scadenza.
Attenzione anche alle spese condominiali arretrate, alle delibere straordinarie e alla conformità urbanistica: non sono costi del file, certo, ma impattano il tuo budget. A livello fiscale, le detrazioni (interessi passivi mutuo, ristrutturazioni, efficientamento) cambiano di frequente con la Legge di Bilancio: indica nel modello aliquote e tetti relativi all’anno di riferimento e conserva i documenti di spesa. Ultimo suggerimento da chi ci è passato: confronta sempre preventivo e consuntivo. Con i grafici del nostro Excel vedi gli scostamenti per categoria e capisci subito dove intervenire.
Domande Frequenti
Abbiamo predisposto campi e logica per distinguere tra acquisto soggetto a IVA (tipico da impresa) e a imposta di registro (tipico da privato) con agevolazioni prima casa. Data la variabilità dei casi (valore catastale, prezzo, natura del venditore), ti guidiamo a inserire le aliquote corrette e le imposte fisse (ipotecaria/catastale) in modo trasparente. Il totale confluisce nella Dashboard, così vedi subito l’impatto. Per casi particolari, valida sempre con il notaio.
Sì. Nel foglio “Spese Notarili” trovi campi separati per IVA e per imposta di registro, oltre alle imposte ipotecaria e catastale. Se acquisti da impresa compili l’IVA e lasci fisse le altre; se acquisti da privato compili l’imposta di registro e imposte fisse, lasciando a zero l’IVA. La somma passa in automatico al riepilogo.
Il modello è ottimizzato per Excel 2016 o successivi (Windows e Mac) e per Microsoft 365. Usa grafici, convalida dati e formattazione condizionale standard. In Google Sheets funziona in modo parziale (alcune formattazioni e grafici complessi possono semplificarsi): consigliamo Excel per la migliore esperienza.
Certo. Puoi aggiungere voci nelle sezioni “Altre Spese”, modificare percentuali (es. imposta sostitutiva, IVA agenzia) e duplicare grafici dalla Dashboard. Se vuoi bloccare formule e lasciare liberi solo i campi di input, abilita la protezione foglio con password: è il metodo che usiamo anche internamente quando condividiamo i file con clienti e banche.
Sì. Usiamo formato data italiano (dd/mm/yyyy), valuta Euro con separatori locali e voci tipiche del mercato italiano (notaio, agenzia, mutuo, ristrutturazione). Sul fronte privacy, il file è offline e non invia dati. Per allinearci al GDPR suggeriamo cifratura del file, password sui fogli e backup sicuri. Così i tuoi dati restano sotto il tuo controllo.